Un giorno Speciale... : Tutto Pesca Mare

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Un giorno Speciale...

by: Marco Vacca
Siamo a fine giugno di qualche anno fa , lascio di buon mattino, a bordo del mio gommone,il porticciolo di Calasetta e mi dirigo verso la costa nord occidentale dell' Isola di S. Pietro in località Burrugna ( il burrone ). Il mare è una tavola ,dopo venti minuti di navigazione doppio L' Isola Piana , altri quindici minuti e butto l'ancora nella stupenda e pescosa insenatura .
 
Entro in acqua impaziente e con il sole ancora basso all' orizzonte , mi allontano dalla costa in direzione di un pinnacolo situato a circa trecento metri di distanza. é un posto che conosco molto bene e che in passato mi ha regalato belle prede .La base poggia su un fondale di 27 mt. con alcuni grossi massi accatastati che fanno tana a grosse corvine e a qualche bella cernia , ma sopratutto in questo periodo è frequentata da numerosi dentici di grossa taglia , lecce ( Qui ne ho presa una di 30 KG. ) tanti limoni ( Ricciole di piccola taglia ) .
 
Durante il percorso osservo il fondale ,c'è un buon movimento di pesci , improvvisamente il fondale sparisce , sotto di me un branco enorme di barracuda , sono a centinaia , visti dall'alto sembrano tronchi accatastati , avvertono la mia presenza e cominciano a snodarsi in un lungo serpentone sfilandomi lentamente sotto , è uno spettacolo, le femmine più grosse pesci di 6 - 7 Kg. stanno al centro , protette da centinaia di maschi di taglia inferiore , so che si allontaneranno poco e sopratutto so con certezza di ritrovarli.
 
Continuo a pinneggiare e dopo pochi minuti intravvedo il pinnacolo ,il sommo è a circa 11 mt. dalla superfice , man mano che mi avvicino si materializzano i branchi di occhiate , qualche tanuta , ma non vedo i dentici ,è strano , qui sono una presenza quasi costante . Sono sulla verticale del pinnacolo , impugno un 86 T20 prima serie , le gomme tiratissime da 20 e l'asta inox da 6,5 un fucile versatile che raramente mi ha tradito . Mi ventilo con calma ,faccio la capovolta e scendo lentamente. A 7 mt. dal fondo mi infilo in una profonda spaccatura ,dò un' occhiata sotto , le corvine ci sono , belle nella loro livrea bronzata , quasi immobili come sospese da fili invisibili uno spettacolo comunque comune in queste acque .distolgo lo sguardo e guardo davanti a me, l'acqua è cristallina, i secondi passano lentamente , niente , decido di risalire, come stacco dal fondo la vedo ! ! l'immagine si fa sempre più nitida , è una grossa e solitaria ricciola , viaggia a mezz' acqua e mi viene lentamente incontro.
 
Smetto immediatamente di pinneggiare , ridiscendo lentamente verso il fondo , mi risucchio avidamente l' aria dalla maschera utilizzata per compensare , l, apnea è agli sgoccioli , ricomincio a risalire ,la ricciola è vicinissima, è enorme ,mentre salgo lei mi segue ,è a soli 2 mt. dalla punta del fucile , si gira e mi porge il fianco è il momento , sparo mirando dietro la pinna pettorale , mollo la frizione e raggiungo rapidamente la superficie. intanto che salgo guardo se l'aletta della tahitiana è passata , purtroppo non è cosi , mi preoccupo , in circostanze analoghe spesso ho perso la preda.Intanto la ricciola comincia a tirare ,si tiene bassa sul fondo cercando di liberarsi dell'asta , cerco di contrastarne la fuga lavorandola con la sagola ,ma inesorabilmente prende metri su metri . Finisco la sagola del mulinello e il gioco si fà duro , l' asta tiene , ha agganciato l' osso della pinna ma la ricciola comincia a tirarmi giù , lotto disperatamente per risalire in superficie , riesco a prendere una boccata d' aria e sono di nuovo sotto faccio una fatica enorme ,entro in crisi respiratoria , non riesco più a contrastarla , non riesco più a respirare , drammaticamente mi accorgo del grande rischio che sto correndo,metto mano al coltello per recidere la sagola ,lo avvicino ma non taglio ,intanto la ricciola sicuramente provata cambia rotta, si gira e si dirige verso terra, approfitto di questa tregua per recuperare faticosamente la respirazione, è stato un momento terribile ma sta passando.
 
Intanto la ricciola continua a nuotare lentamente e costantemente in direzione della costa,la seguo recuperando energie e determinazione il fondo è risalito a circa 7 mt. , rompo gli indugi ,ho recuperato le mie energie , gli vado addosso , infilo mano e braccio dentro le grandi branchie ,afferro con forza il labbro inferiore e con l'altra mano spingo l'asta finchè non riesco a passarla , afferro l'asta con le due mani tiro forte verso il mio petto e praticamente lei mi mi porta a galla. In superficie la finisco con il coltello , l' ultima fatica la faccio per tirarla sul gommone Sono stremato ,decido di interrompere la battuta , la guardo è davvero grande .Al rientro a Calasetta la faccio pesare, risulterà un peso di 49,9 Kg. La ricorderò sempre perchè nei tanti anni passati sott'acqua mai un pesce mi aveva tanto impegnato fisicamente Gianfranco Vacca . 
 

 

Permalink sab, 19 dic 2009 16:13:10
Raffaello | mar, 4 mag 2010 07:21:58
Non c'e' che dire..un mostro simile fa' impressione solo a guardarla..immagino sott'acqua!
Marco Vacca | mer, 5 mag 2010 14:53:04
Ciao Raffaello, pensa che quando mio padre tornò a casa con questo bestione non riusciva nemmeno a chiudere le mani.....davvero una bella soddisfazione! Ciao Marco Ps. se anche tu hai dei bei racconti che desideri pubblicare sul nostro blog puoi inviarmi una mail al seguente indirizzo: tuttopescamare@tiscali.it
Raffaello | sab, 12 giu 2010 10:18:40
Ciao Marco, nonostante il cognome non avevo capito fosse tuo padre, ha tutta la mia ammirazione per questa cattura! In attesa di poter catturare un bel predone ti saluto e ci vediamo questa estate nel tuo negozio! Raffaello
Marco Vacca | lun, 14 giu 2010 15:48:54
jaja, è stata davvero una giornata mitica hehe!! Ciao Marco
antonio | gio, 9 set 2010 22:41:02
grande, grandissimo, per me sarebbe un sogno prendere una ricciola cosi grande, veramente complimenti :)
Roberto | dom, 26 giu 2011 22:16:40
Bellissima esperienza comlimenti.
Fabio | mar, 20 set 2011 01:22:22
Ciao, sono sicuro che un'esperienza del genere difficilmente si potrà dimenticare e ti lascia dentro qualcosa d indelebile che farà sempre parte di te!!! Complimenti vivissimi, oltre che al valore della preda è la pericolosità e difficoltà dell'azione a dare più valore alla pescata che quel giorno tuo padre ha affrontato e penso che ci sia voluta molta tecnica, freddezza e forza per affrontarla. Complimenti ancora. Un saluto affettuoso, Fabio.
Carlo Montrano | mar, 24 apr 2012 19:21:18
Una cattura spettacolare , sei grande ...! Questa estate verrò a Calasetta dal 5 al 30 Luglio e mi piacerebbe conoscerti. Complimenti vivissimi. Ciao Carlo
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