L'attrezzo da pesca utilizzato per catturare la preda viene comunemente definito "fucile subacqueo", ma in realtà non ha nulla a che vedere con le armi da fuoco se non nella forma, somigliando nella funzione piuttosto ad una balestra o ad un arco, sono essi, infatti, strumenti di cattura.
Ne esistono tre tipologie: l'arbalete (fucile ad elastici) noto per la sua precisione e silenziosità in fase di tiro, infatti questo fucile è capace di tiri di notevole velocità, ma si punta soprattutto alla precisione nel colpire i punti vitali del pesce (appena sotto le branchie) ciò consente di effettuare la cattura senza enorme dispendio di energia, questo quando avremo a che fare con pesci di dimensioni elevate, che le trafigge con veloci ed acuminate aste dal diametro variabile dagli usuali 6/6,5 mm nei casi maggiori 7 mm.
Il GAV (Giubbetto ad Assetto Variabile) anche detto 'Jacket', equilibratore o, all'americana BC (Buoyancy Compensator), è uno dei componenti più importanti e più critici dell'attrezzatura subacquea. Da esso, infatti, dipendono il nostro comfort e, soprattutto, la nostra sicurezza sopra e sotto l'acqua. Il GAV ha, infatti, diverse funzioni. Innanzi tutto garantisce il galleggiamento del subacqueo in superficie sia in condizioni normali sia, soprattutto, in caso di emergenza. In secondo luogo fornisce una spinta positiva al subacqueo per controbilanciare l'assetto negativo dovuto alla progressiva compressione che il neoprene subisce all'aumentare della profondità. Si può certamente affermare che l'introduzione del GAV ha permesso il diffondersi della subacquea ricreativa rendendo le immersioni alla portata di tutti, al contempo più facili, meno faticose e più sicure.
Di seguito i mezzi e le dotazioni di sicurezza da tenere a bordo, ponendo in evidenza che i remi, l’ancora, i cavi, la gaffa, il mezzo di governo ausiliario, la sassola, ecc. non sono indicati come attrezzi obbligatori ma sono tuttavia indispensabili a bordo: